CHIRURGIA
TECNICHE ULTRA-MINI INVASIVE: SINGLE PORT E VNOTES
La chirurgia ginecologica a Catania si avvale oggi delle tecniche ultra-mini invasive più avanzate, rappresentando il livello più evoluto della chirurgia ginecologica moderna.
Rispetto alla laparoscopia tradizionale, queste metodiche riducono ulteriormente l’impatto sul corpo della paziente, mantenendo la stessa efficacia clinica e garantendo un recupero più rapido, minore dolore post-operatorio e un risultato estetico superiore.
Il Single Port e la vNOTES rappresentano oggi, nell’ambito della chirurgia ginecologica a Catania, la scelta più moderna e rispettosa del corpo femminile. La mia esperienza internazionale nella chirurgia mini-invasiva e ultra-mini invasiva mi consente di selezionare l’approccio più adatto a ogni paziente, garantendo massima efficacia chirurgica, riduzione del trauma tissutale, recupero più veloce e migliore qualità di vita post-operatoria.
L’obiettivo della chirurgia ginecologica a Catania è offrire un percorso chirurgico di eccellenza, con tecniche all’avanguardia e un approccio centrato sulla sicurezza, sull’efficacia clinica e sul benessere della donna.
Single Port-laparoscopy
La tecnica Single Port consente di eseguire l’intero intervento attraverso una sola micro-incisione nascosta nell’ombelico.
Attraverso questo unico accesso vengono introdotti strumenti dedicati e una telecamera ad alta definizione, permettendo una chirurgia estremamente precisa e con un trauma minimo.
Generalmente questa tecnica viene utilizzata per la rimozione di tube annessi, ma sono uno dei pochi chirurghi in Italia ad utilizzare la Single Port anche per procedure complesse, tra cui:
- Isterectomia laparoscopica
- Miomectomia laparoscopica
- Determinazione del linfonodo sentinella in selezionate procedure oncologiche ginecologiche, un passaggio cruciale nella chirurgia oncologica moderna, perché consente di identificare con precisione il primo linfonodo potenzialmente coinvolto dalla malattia, riducendo la necessità di dissezioni linfonodali estese e migliorando la qualità del recupero post-operatorio.
Vantaggi
Dolore post-operatorio ridotto
Cicatrici quasi invisibili
Recupero più rapido
Eccellente precisione chirurgica
Minore rischio di complicanze
vNOTES
(Vaginal Natural Orifice Transluminal Endoscopic Surgery)
La tecnica vNOTES (Vaginal Natural Orifice Transluminal Endoscopic Surgery), una delle innovazioni più rivoluzionarie degli ultimi anni, permette di eseguire interventi endoscopici attraverso il canale vaginale, senza alcuna incisione sull’addome.
La vNOTES è particolarmente indicata per isterectomia, salpingectomia, ovariectomia e per il trattamento di alcune forme di endometriosi.
Vantaggi
Assenza totale di cicatrici visibili
Riduzione significativa del dolore
Minimo impatto sui tessuti addominali
Recupero estremamente rapido
Domande frequenti
La laparoscopia utilizza più incisioni addominali; la Single Port ne utilizza una sola, nascosta nell’ombelico; la vNOTES evita completamente le incisioni addominali grazie all’accesso transvaginale.
La scelta dipende dal tipo di patologia, dall’anatomia e dagli obiettivi clinici. La valutazione specialistica permette di individuare l’approccio più sicuro ed efficace
Sì. L’assenza o la riduzione delle incisioni comporta meno dolore, minore impatto sui tessuti e un ritorno più veloce alle attività quotidiane.
Sì. A parità di indicazione garantiscono la stessa efficacia clinica, con un rischio inferiore di complicanze e un risultato estetico nettamente migliore.
CHIRURGIA
ISTEROSCOPIA DIAGNOSTICA E OPERATIVA
L’isteroscopia è una tecnica endoscopica mini-invasiva che permette di visualizzare direttamente la cavità uterina attraverso una sottilissima ottica collegata a una telecamera ad alta definizione.
Grazie a strumenti dedicati, questa metodica consente sia di diagnosticare (isteroscopia diagnostica) sia di trattare (isteroscopia operativa / resettoscopia) numerose condizioni ginecologiche, con un approccio preciso, sicuro e rispettoso dei tessuti.
La procedura viene eseguita in ambiente ospedaliero, in condizioni di massima sicurezza, e nella maggior parte dei casi non richiede incisioni né tempi di recupero prolungati.
Quando è indicata…
L’isteroscopia diagnostica rappresenta l’esame di riferimento per valutare in modo accurato la cavità uterina. Le principali indicazioni includono:
- sanguinamenti uterini anomali in età fertile, pre-menopausa o post-menopausa
- sospetto ecografico di polipi endometriali o cervicali, o di miomi sottomucosi, intramurali o endocavitari
- infertilità, sterilità e poliabortività
- valutazione della cavità prima di tecniche di riproduzione assistita
- monitoraggio di iperplasia endometriale
- ispessimento endometriale rilevato all’ecografia
- sospetto di malformazioni uterine
- sospetto di sinechie uterine
- Pap test anomali (AGC)
- ricerca e rimozione di un dispositivo intrauterino non visibile (lost IUD)
L’isteroscopia operativa rappresenta oggi lo standard più avanzato per la chirurgia intrauterina: precisa, mini‑invasiva e orientata alla massima preservazione della cavità uterina.
Le principali indicazioni all’isteroscopia operativa includono:
- Rimozione di polipi endometriali o cervicali
- per eliminare sanguinamenti anomali, migliorare la fertilità o preparare la cavità a tecniche di PMA.
- Trattamento dei miomi sottomucosi
- soprattutto quando causano sanguinamenti, dolore o infertilità.
- Correzione di malformazioni uterine
- come setti uterini, che possono essere responsabili di aborti ripetuti o difficoltà riproduttive.
- Lisi delle sinechie uterine
- (sindrome di Asherman), per ripristinare la normale anatomia della cavità.
- Trattamento dell’iperplasia endometriale
- in casi selezionati, per rimuovere aree ispessite o sospette.
- Rimozione di residui ovulari o placentari
- in seguito a gravidanza o aborto, evitando procedure più invasive.
- Estrazione di dispositivi intrauterini (IUD) non visibili o incapsulati quando non è possibile recuperarli con metodi tradizionali.
L’isteroscopia diagnostica rappresenta l’esame di riferimento per valutare in modo accurato la cavità uterina. Le principali indicazioni includono:
- sanguinamenti uterini anomali in età fertile, pre-menopausa o post-menopausa
- sospetto ecografico di polipi endometriali o cervicali, o di miomi sottomucosi, intramurali o endocavitari
- infertilità, sterilità e poliabortività
- valutazione della cavità prima di tecniche di riproduzione assistita
- monitoraggio di iperplasia endometriale
- ispessimento endometriale rilevato all’ecografia
- sospetto di malformazioni uterine
- sospetto di sinechie uterine
- Pap test anomali (AGC)
- ricerca e rimozione di un dispositivo intrauterino non visibile (lost IUD)
L’isteroscopia operativa rappresenta oggi lo standard più avanzato per la chirurgia intrauterina: precisa, mini‑invasiva e orientata alla massima preservazione della cavità uterina.
Le principali indicazioni all’isteroscopia operativa includono:
- Rimozione di polipi endometriali o cervicali
- per eliminare sanguinamenti anomali, migliorare la fertilità o preparare la cavità a tecniche di PMA.
- Trattamento dei miomi sottomucosi
- soprattutto quando causano sanguinamenti, dolore o infertilità.
- Correzione di malformazioni uterine
- come setti uterini, che possono essere responsabili di aborti ripetuti o difficoltà riproduttive.
- Lisi delle sinechie uterine
- (sindrome di Asherman), per ripristinare la normale anatomia della cavità.
- Trattamento dell’iperplasia endometriale
- in casi selezionati, per rimuovere aree ispessite o sospette.
- Rimozione di residui ovulari o placentari
- in seguito a gravidanza o aborto, evitando procedure più invasive.
- Estrazione di dispositivi intrauterini (IUD) non visibili o incapsulati quando non è possibile recuperarli con metodi tradizionali.
Mini-Resettore
In questo ambito mi avvalgo anche del mini-resettore, uno strumento estremamente sottile e preciso che permette di rimuovere polipi, piccoli miomi sottomucosi, sinechie e altre lesioni intrauterine con un trauma minimo e un recupero molto rapido. L’utilizzo del mini‑resettore consente di trattare molte di queste condizioni in modo ancora più delicato, riducendo sanguinamento, dolore e tempi di recupero. maggiore precisione nella rimozione delle lesioni Questa tecnologia rappresenta oggi uno degli standard più avanzati per la chirurgia intrauterina mini-invasiva.
Domande frequenti
Nella maggior parte dei casi no. L’esame può provocare un lieve fastidio, ma è generalmente ben tollerato, quando non è tollerato si fa richiesta di anestesia. Con me vige una regola: La donna non deve sentire dolore.
Il recupero è rapido: molte pazienti riprendono le normali attività già il giorno successivo, grazie al minimo trauma tissutale e all’utilizzo di strumenti come il mini-resettore.
Al contrario, in molti casi migliora la fertilità correggendo polipi, miomi sottomucosi, setti o sinechie che ostacolano l’impianto o causano aborti ripetuti.
È indicata quando la patologia è localizzata nella cavità uterina e può essere trattata in modo diretto e mini-invasivo, evitando interventi più estesi e garantendo una maggiore preservazione dei tessuti.

